Avv. Gianluigi Marino - La responsabilità penale. Pt.3

Ebbene sì. Purtroppo anche l'odontoiatra, nell'ambito della propria attività, può commettere dei reati penalmente rilevanti. E per questi reati può essere sottoposto a un procedimento penale che purtroppo è esattamente identico al procedimento penale cui vengono sottoposti i delinquenti comuni: corrotti, mafiosi, spacciatori e similari. Però c'è una buona notizia! Anche laddove vi sia un contenzioso di carattere penale, è praticamente impossibile andare in galera, ma è anche praticamente impossibile finire sui giornali. Ovviamente i reati che vengono commessi nell'ambito dell'attività odontoiatrica sono reati, dal punto di vista penale, molto lievi e di scarsissima rilevanza. Vediamo ora quando 'scatta' il temutissimo 'penale'. Perché temutissimo? Perché il penale non attiene all'ambito del portafoglio, non attiene ai soldi. Soldi che, laddove vi sia un risarcimento, tante volte sono anche garantiti, coperti, da una polizza di assicurazione. Il penale invece attiene alla sfera personale dell'imputato e, virtualmente e astrattamente, anche il medico, l'odontoiatra, che commette un reato, può essere condannato a una pena detentiva, per esempio un mese, due mesi, tre mesi, sei mesi, un anno di reclusione, a seconda del fatto e della gravità di tutte le circostanze. Bisogna chiarire un aspetto molto importante. In ambito civile, come abbiamo detto nel secondo video, la responsabilità del sanitario, è ricollegabile alla violazione del contratto concluso con il paziente. Quindi basta avere eseguito male una terapia, o avere commesso una negligenza, un'imprudenza… e vi è la violazione del contratto. La violazione del contratto, come abbiamo detto, implica la restituzione degli onorari che il paziente ha versato e il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. In ambito penale, invece, quello che viene sanzionato non è la cattiva esecuzione di un contratto, bensì il fatto di aver provocato, a scapito del paziente una lesione personale, indipendentemente da qualsivoglia accordo di carattere economico. Ma cche cos'è una lesione personale? Sostanzialmente è una 'malattia', In termini tecnici però si dice: 'alterazione anatomica o funzionale dell'organismo'. In altre parole, in ambito penale non si guarda a quello che c'è 'a monte' delle cure, ma a quello che avviene 'a valle', in seguito alle cure stesse. E quindi alle conseguenze dannose a carico del corpo umano e, nel nostro caso, dell'organo della masticazione o del cavo orale in generale. Facciamo un esempio concreto: il paziente va dall'odontoiatra e chiede una banale estrazione di un ottavo, di un dente del giudizio. L'odontoiatra esegue con relativo successo questa estrazione, l'estrazione va a buon fine, ma nel corso delle manovre purtroppo lede il nervo alveolare e determina quindi una perdita di sensibilità, più o meno grave, al labbro inferiore. In questo caso quindi si è prodotta una lesione di carattere neurologico. E questa lesione, se viene dimostrato, davanti alle competenti autorità, che dipende da una condotta medica negligente, imprudente, o posta in essere con imperizia, purtroppo concretizza il reato di cui all'articolo 590 del codice penale: il reato di lesioni personali colpose. Questo reato è punito con la reclusione da uno a sei mesi o, in alternativa, con la multa da € 123 a € 619. Tutto quello che abbiamo detto fino a questo momento riguarda la responsabilità civile e la responsabilità penale in astratto. Ma in concreto cosa dobbiamo effettivamente fare nel momento in cui insorge un contenzioso con il paziente? Di questo parleremo nel successivo video riguardante la gestione pratica del contenzioso.